Immortalo qui location, accessori, componenti e particelle che hanno permesso al mio ultimo lavoro scolastico di giungere al completamento. Oggi ho concluso questo lavoro. Sofferto, sentito, rifiutato, odiato ed amato. Un’immersione nella paura che mi accompagna in questo viaggio contro e per la malattia, sentita come se fosse mia, rifiutata come se fosse mia. Nel rappresentare ciò che non mi fa stare bene, fra quelle mura godevo del mio silenzio interiore, fra lastre, buio e teschi, in compagnia del mio compagno di giochi, Shiva, in controluce quanto e come me.
Le mia braccia non si intravedono. Non si intravedono perché erano e si sentivano ancora all’opera.
Operosità:backstage